Per le vie di Ripe


Tipologia   Storico-Artistico
 
Tecnologia   IoT
 
Numero Tappe   5
 
Difficoltà 
 
L’itinerario ti porterà a conoscere le principali vie del paese partendo dall’Arena “La cava”, nata da un recupero di uno spazio dismesso e ora sede di eventi e spettacoli, per proseguire in direzione della Chiesa di San Silvestro. Il percorso continuerà verso il centro storico ponendo particolare attenzione alla Chiesa di San Michele Arcangelo e alla Torre Leonina.
Passeggiando per il borgo potrai dare uno sguardo ai vari laboratori artigianali presenti e acquistare particolari manufatti.

Questo è un itinerario smart con tecnologia IoT: attiva l’NFC e avvicina il telefono all’icona oppure scansiona il QR code per scoprire ogni punto di interesse.
 
 
 

1Arena "La cava"

Il percorso inizia dall’Arena “La cava”, uno spazio comunale nato dalla riqualificazione di un’ex cava dismessa, trasformata in un anfiteatro naturale. Situata nelle vicinanze del centro storico, d’estate è il luogo ideale per eventi, spettacoli e performance artistiche sotto le stelle.

 

Punti di interesse


 
 

2Chiesa di San Silvestro

La Chiesa di San Silvestro, conosciuta anche come Santuario della “Madonna delle Grazie”, sorge su una piccola altura poco fuori dal paese. Al suo interno è conservato un dipinto raffigurante una Madonna col Bambino, attribuito a un artista locale. Un tempo fu meta di grande devozione popolare, tanto che alla Vergine era dedicata una sentita festa autunnale che riuniva l’intera comunità.

 

Punti di interesse


 
 

3Torre Leonina

La Torre Leonina, eretta nel XVI secolo per volontà di Papa Leone X, fu costruita per sorvegliare il Castello e tenere a bada le rivolte dei Ripani. Simbolo del borgo e memoria del suo passato combattivo, nacque al termine della Guerra dei Dieci Anni (1507-1517), quando gli abitanti di Ripe difesero con tenacia la propria autonomia dalle mire di San Ginesio — una contesa così aspra da ispirare il detto: “Costa più le Ripe a San Ginesio”.

Nel 1518 il pontefice ordinò il rafforzamento delle difese e la costruzione della torre, che ebbe funzioni di presidio, segnalazione e alloggio per il castellano ginesino fino all’epoca napoleonica.

Oggi la Torre Leonina, visitabile anche all’interno, è uno dei cuori pulsanti della vita culturale del borgo: ospita mostre, installazioni e spettacoli di videomapping che ne esaltano la storia e la bellezza.

 

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4Chiesa di San Michele Arcangelo

Addentrati nel centro storico e fermati alla Chiesa di San Michele Arcangelo, antico edificio di origine benedettina risalente al XIV secolo. Sorta entro le mura castellane e un tempo appartenente alla giurisdizione dell’Abbadia di Santa Maria di Macchie, la chiesa presenta una pianta a croce greca con navata centrale e ampie cappelle laterali coperte da volte a botte.

L’interno, scandito da lesene con capitelli ionici e da un elegante cornicione modanato, custodisce preziose opere d’arte. Nella cappella sinistra, decorata nel 1949 da Lamberto Massetani con scene dell’Annunciazione e della Crocifissione, si trova la statua lignea della Madonna Addolorata di Umberto Peschi. In quella destra è visibile un affresco del 1573 raffigurante la Crocifissione con San Giacomo e San Biagio, riportato alla luce durante i restauri del 1964.

L’intero complesso, più volte restaurato nel corso dei secoli, conserva intatto il fascino della sua storia e la profondità della sua spiritualità.

 

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5Artigiani locali

Mentre percorri i vicoli del borgo, fermati ad ammirare gli artigiani all’opera: maestri ceramisti, creatori di gioielli in pietre e metalli preziosi, sarti che creano abiti con la tecnica dell’ecoprinting e chef capaci di trasformare ogni piatto in un’autentica opera d’arte, da gustare con il palato e con lo sguardo.

 

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